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   Recensione

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AA.VV.

Casa editrice: Nexus

Anno: 2006

Pagine: 176

 
 
     
     
 
   Sognando mondi incantati

Alessanro Conti - Oh, giorni di sole

Volutamente al limite tra reale e fantastico, il racconto si dipana in un clima di rivolta: ribellione individuale e ribellione sociale. Forse la rivoluzione francese con la sua ghigliottina (“una mannaia dritta dritta sulla fronte”) come simbolo di morte, forse la rivolta individuale come espressione della crisi adolescenziale. L’interesse del protagonista è rivolto alla donna come oggetto d’amore, di passione, di desiderio ed infine come causa della sua personale disperazione. La donna quindi diverrà la vittima designata perché dovrà espiare per il male che ha prodotto. Il protagonista del racconto è l’autore stesso, che si è identificato in lui per trasformare con l’arte magica il proprio vissuto infantile di sofferenza in volontà di morte sull’altro. L’amore-odio per il padre viene così deviato, attraverso un meccanismo difensivo di spostamento, verso la figura femminile. Quindi la madre-nutrice diviene colei che abbandona il figlio al proprio destino mentre il padre che l’ha ripudiato, diseredandolo, si salverà insieme alla figlia-sorella. L’unica soluzione possibile per il narratore interno sarà la misoginia.

 

Alessandro Conti è un giovane esordiente con studi classici  e un posto nella scuola media superiore. Nasce a Verona nel 1977. Con l’opera Oh, giorni di sole risulta vincitore del dodicesimo Trofeo Rill per lo stile asciutto ed essenziale e per il lessico dai toni secchi che, a tratti, si colorano di trivialità per l’intento di colpire il lettore più a fondo. E lo scopo è stato raggiunto.

Bruna Graziani - La notte Balsamocarezza

Questa delicata fiaba racconta di un singolare incontro. La protagonista fa parte del mondo umano mentre l’amico-innamorato del mondo animale. Ettore è un elefante maschio, Annarosa un umano-femmina. Ettore bussa alla porta di Annarosa, che lo fa entrare, e da qui inizia la loro tenera convivenza.

La lettura è piacevole per le trovate divertenti che la arricchiscono. Forse i bambini nel leggerla o nel sentirla raccontare non s’avvedono dell’alone di tristezza di cui la fiaba è permeata ma l’adulto sì, l’adulto lo comprende. L’autrice infatti fa intuire il proprio bisogno di vicinanza affettiva, di tenerezza, di intimità. Un bisogno frustrato che si trasforma in un sogno, in un desiderio da realizzare. Si potrà mai concretizzare questo sogno d’amore? Certamente sì... Ma come?????? Attraverso le ali della pura fantasia.

 

Bruna Graziani nasce a Monastier, in provincia di Treviso, nel 1994. Scrittrice di fiabe ha riscosso successi nazionali e internazionali in questo genere di scrittura.

 

Andrea Galla - Al di là della città

Un fumetto del futuro in un clima tra Il Deserto dei Tartari di Dino Buzzati e La sentinella di F. Brown. Lo stile, almeno per i tre quarti del racconto, si addice più ad un cartone animato che ad una novella. Il lessico ha pretese poetiche, ma risente di una terminologia tecnico-scientifica che tradisce la formazione medica dello scrittore. La trovata finale del ragazzo in coma per un incidente in moto, con la morte “sfiorata appena”, dà al coacervo di parole un debole senso. Il finale, che riunisce la materia informe della prima parte "cartone animato" con l’ultimo quarto della novella, ci fa supporre che l’autore potrà dare il meglio di sé forse in futuro, quando avrà chiarito a se stesso la via da seguire.

Andrea Galla nasce a S. Mauro Torinese 27 anni fa. Lavora come medico e scrive racconti horror, giallo e noir. Racconta, romanzandola, la cronaca nera della città sul Blog Nero di Torino con lo pseudonimo Hap Collins.  

 

Maria Francesca Zini - I consulenti dell’architetto

Una storia di alieni che si snoda su piani diversi, ma paralleli, e con un finale a sorpresa che va di pari passo con la spannung. Anche se il lessico, con un’aggettivazione scontata, tradisce una certa ingenuità stilistica, pur tuttavia il racconto è di gradevole lettura e intrattiene il lettore fin dalle prime righe con curiosità e interesse.

 

M. Francesca Zini, di anni 37, nasce e vive a Pisa dove svolge l’attività di tecnico informatico; è attratta da mille attività e una di queste è proprio lo scrivere storie fantasy e fantascientifiche. Ha partecipato a concorsi nei quali ha ottenuto riconoscimenti.

 

Guido Alfani - Storia di Draghi e Negromanti

Il racconto scivola via leggero nella lettura pur avendo un finale a sorpresa piuttosto truce. Nel complesso per la sua semplicità e la sua linearità risulta di gradevole lettura.


Guido Alfani è nato in provincia di Torino nel ’76 e vive a Milano. Oltre a essere menzionati e premiati, i racconti di Alfani sono pubblicati su numerose riviste.

 

Emiliano Angelini - L’ultimo giorno buono dell’anno

Si può considerare il migliore racconto dei partecipanti al XII Trofeo Rill. Interessante per il contenuto, il racconto si dipana mettendo in risalto lo stato d’animo del protagonista di fronte alla catastrofe che lo circonda. Lo stile semplice, asciutto ma efficace, rende la storia affascinante pur nella sua drammaticità. Una drammaticità pura, non costruita artificialmente, e densa di verità.

 

Emiliano Angelici nasce a Pescara nel ’71. Inizia l’iter dei concorsi nel ’95, riuscendo sempre finalista o vincitore.

 

Cristina Carignani - Pizza in arrivo!

Farhenait 2000!  Pizza in arrivo!

Nel primo racconto l’autore immagina che tutti coloro che non si adeguano alla volontà del potere, che è quello di non leggere più libri, verrà punito con la detenzione e la morte.

Nel secondo Pizza in arrivo! L’autrice vede in chi non si assoggetta alla volontà del potere, che è quello di non mangiare cibi cucinati (in quanto si deve essere nutriti soltanto con pillole e flebo), verrà punito con la detenzione e la morte.

Si tratta sempre di nutrimento, nutrimento della mente, della conoscenza in Farhenait.., nutrimento del corpo in Pizza..  ma in entrambi l’amore per la vita viene soppresso. Da qui la ribellione poiché non c’è più nulla da perdere.

Cristina Carignani nasce e vive a Udine. Insegna lettere e scrive racconti gialli e noir oltre che poesie. Ha partecipato a vari concorsi ottenendo riconoscimenti e segnalazioni.

 

Dopo una breve scorsa degli otto racconti fantastici scritti dai giurati, soltanto Malidora e l’Eremita di Franco Cuomo, ha catturato la mia attenzione.

 

Franco CuomoMalidora e l’Eremita

 

Il racconto, disinvolto e scorrevole, ha un intreccio interessante e ricco di colpi di scena, anche se le aspettative vengono deluse poiché la spannung ed il finale non sono all’altezza della prima metà del racconto. La novella è degna soprattutto di essere letta per lo stile descrittivo che, con poche esperte pennellate, rende vivi personaggi e situazioni.


Franco Cuomo è giornalista e scrittore, saggista e drammaturgo. Due volte finalista al premio “Strega”, con  Gunther d’Amalfi, cavaliere templare e Il codice Macbeth.

 

M. Luisa Di Maio

 
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